intervento al Convegno sull’Africa organizzato dalla fondazione “Lelio Basso” a Roma per il 10 Dicembre.
Argomenti vari, Primo piano, Società 14 Dicembre 2010Intervento di Angelo Ciprari a nome della Rete Radiè Resch di solidarietà internazionale al Convegno sull’Africa organizzato dalla fondazione “Lelio Basso” a Roma per il 10 Dicembre.
Il testo centrale è stato preparato da Caterina Perata.
“Oggi è una bella giornata non per questa primavera romana, ma perché abbiamo pensato e ragionato di Africa, quindi ringrazio ognuno di voi qui presente e ringrazio tutti i relatori.
“Stimate e Stimati compagni di viaggio, sicuramente amici dei popoli dell’Africa ed attenti studiosi delle organizzazioni statuali dell’Africa,come Rete Radie’ Resch il nostro bisogno più grande nei confronti del continente africano ed in particolare delle due Nazioni alle quali siamo legati la Repubblica Centroafricana e la Repubblica Democratica del Congo, è quello della CONDIVISIONE che ci permetta di muovere i primi passi verso una reciproca conoscenza”.
” Stimate e Stimati compagni di viaggio,
nei confronti del continente africano ed in particolare delle due Nazioni a cui siamo legati – la Repubblica Centrafricana e la Repubblica Democratica del Congo – il nostro bisogno più grande è quello della CONDIVISIONE che ci permetta di muovere i primi passi verso una reciproca conoscenza.
Alla luce di questa autentica necessità negli ultimi anni abbiamo sempre riservato uno spazio ad un Testimone Africano ai nostri Convegni Nazionali, abbiamo organizzato un Convegno Internazionale a Bangui nel 2006 ed abbiamo invitato e accolto nelle nostre case tanti amici Africani con i quali abbiamo condiviso esperienze di incontri con Associazioni,Università, Enti Locali, Forum.
Riteniamo FONDAMENTALE che sia l’Africa a raccontare le sue realtà, quotidianità e concretezza scegliendo i mezzi che la rappresentano: la voce dell’Arte, della sua Filosofia, delle sue Maestranze e delle sue Prospettive.
A questo proposito denunciamo in questa sede , che riteniamo di elezione alla luce dell’impegno della Fondazione “Lelio Basso”, lo SCANDALO DIPLOMATICO dell’estrema difficoltà ad OTTENERE VISTI PER L’EUROPA che incontrano regolarmente i nostri Ospiti, e parliamo di cittadini che possiedono regolare passaporto e chiedono di poter soggiornare per meno di un mese.
Per noi che li invitiamo sussiste l’obbligo, oltre che di un invito UFFICIALE a partecipare ad un evento, di dichiarazione di reddito, firma autenticata in Comune, impegno a “rispedirli” al Paese di origine, per loro che chiedono il visto è prevista una via crucis burocratica che spesso fallisce ad un passo dalla partenza, per i Centrafricani è la Francia a rilasciare il visto di Schengen anche per venire in Italia ed è maestra nel rifiuto immotivato.
Via libera per il legname, l’oro, i diamanti, il coltan, l’uranio, il petrolio … porte aperte per le multinazionali,via libera per l’agghiacciante traffico di piccole destinate alla prostituzione, via libera ai giochi disumani delle passeggiate nel deserto dei clandestini ,via libera per le armi ed i rifiuti.
Difficili, difficilissimi passaggi e porte chiuse per la legalità.
Sono davvero molti i pensieri e le esperienze che vorremmo condividere con voi ma desideriamo focalizzare su questo punto la nostra riflessione perché e SENTIAMO IL BISOGNO CHE SIA L’AFRICA A PARLARCI DI SE’.
Con Jean Leonard Touadì abbiamo condiviso diverse esperienze in particolare a Savona a lui chiediamo di guidarci in questo cammino di ricerca di giustizia dalla sua posizione attuale di cittadino italiano Deputato realmente Onorevole della Repubblica Italia.
Grazie, grazie di cuore per l’attenzione che avete prestato alle mie parole a nome della Rete Radiè Resch Associazione Rete Radiè Resch”
Commento di Angelo Ciprari:
Fine intervento nel silenzio più totale
Ho consegnato il testo in italiano ed inglese predisposto da Caterina e Giovanna Tonon
Dopo vari rinvii durante il corso della mattinata e del primo pomeriggio ho ricevuto la parola,prima del dibattito e degli interventi del pubblico, molto scarsi di numero..
I relatori erano tutti italiani sette 1 africano Uoldelul Chelati Dirar (Corno d’Africa) Tuadì italiano congolese.
Assente George Nzongola Ntalaja proveniente dalla Nord Carolina (USA), ma con passaporto congolese,che al solito non ha potuto raggiungere in tempo il convegno perché bloccato in un aereoporto europeo.
Quindi dire che noi ascoltiamo la voce dell’Africa nelle sue varie forme ed espressioni ha colpito nel segno in un convegno di italiani.
Politici italiani completamente assenti,unica voce,seria e valida Patrizia Sentinelli ex vice ministro esteri per l’Africa, andata via a fine mattinata dopo il suo intervento.
L’intervento è stato ascoltato nel più completo silenzio. La presidenza di Calchi Novati ha accennato ai problemi del relatore impossibilitato ad intervenire ed una delle vecchie impiegate suore della fondazione si sono rivolte a me per ringraziare.


